La seconda faccia della moneta ovvero perché ci innamoriamo della persona sbagliata

All’amore piace giocare, non è una novità. Finché non ci capita sul serio, però, pensiamo che l’amore si diverta solo con gli ingenui o con gli incurabili romantici. Crediamo di essere immuni a quegli scherzi, guardiamo da lontano quei pazzi che fanno cose senza un minimo di logica per le persone di cui si sono innamorati. E no, finché non ci capita, non capiamo.

Poi arriva un giorno. Chiamiamolo il giorno x. In quel giorno le lacrime ci rigano le guance. Qualcuno ci ha spezzato il cuore.  Ci chiediamo ripetutamente perché abbiamo permesso che l’amore si prendesse gioco di noi. Cerchiamo di convincerci che quelle lacrime siano un’illusione, poi sentiamo il sapore di sale in bocca. Ma ancora non vogliamo crederci. Allora lo ripetiamo ancora più convinti: “Non può essere capitato a me”. Ma quelle maledette lacrime non si fermano. “Perché è successo a me?”. Nel preciso istante in cui ci facciamo quella domanda, perché ce la siamo posta almeno una volta, la verità si svela, brutale e senza veli.  Ci siamo innamorati, e questo, anche se ci rende vulnerabili possiamo accettarlo – con uno sforzo magari. Ma non è finita, perché ci siamo innamorati esattamente della persona sbagliata. E qui iniziano i guai.

Se vi è capitato almeno una volta di domandarvi perché inevitabilmente finite sempre per essere attratti dalle persone sbagliate, sapete esattamente che cosa vuol dire sperimentare quella sensazione di frustrazione, impotenza, rabbia e vulnerabilità che le delusioni sentimentali portano con sé. A maggior ragione se continuate a ripeterle, quasi come se fosse un vizio che non riuscite a togliervi.

“Perché mi sono innamorato/a della persona sbagliata?”. Questa domanda dal giorno x inizia a perseguitarci.

Il motivo per cui succede può sembrare inspiegabile. E’ vero, coi sentimenti a volte non c’è niente da spiegare, bisogna accettarli per come sono. Ma non sempre.

In realtà, dietro all’attrazione che abbiamo per le persone sbagliate c’è uno dei giochi dell’amore. Chiamiamolo gioco delle due facce.

Supponiamo che ogni persona sia una moneta. Solo una delle facce della moneta è incisa. Le decorazioni sulla faccia disegnata rappresentano i tratti della nostra personalità. Chi siamo, come esprimiamo i sentimenti, come ci comportiamo. L’altro lato della moneta è liscio. Disegnare quel lato spetta alla persona che si innamorerà di noi, e di cui noi ci innamoreremo. Sono della scuola di pensiero che da soli possiamo diventare persone straordinarie, forti e indipendenti, ma non complete, almeno non al 100%. In un modo o nell’altro abbiamo bisogno di un braccio destro con cui condividere qualcosa di esclusivo, unico e complice. Possiamo sopravvivere anche senza, ovviamente, ma avere la fortuna di innamorarsi aggiunge qualcosa di indescrivibile alla nostra esistenza. A chi si innamora di noi spetta l’arduo compito di disegnare l’altra faccia della moneta e, se quella persona è veramente quella giusta, disegnerà la seconda faccia rispettando due condizioni. La disegnerà diversamente rispetto alla prima, ma in armonia con essa. Questa metafora esprime bene che cosa cerchiamo nelle persone di cui ci innamoriamo; cerchiamo diversità ed evasione ma anche comprensione. Questo spiega la seconda faccia, diversa ma in armonia con l’altra.

Supponiamo che ogni persona sia una moneta. Solo una delle facce della moneta è incisa. Le decorazioni sulla faccia disegnata rappresentano i tratti della nostra personalità. Chi siamo, come esprimiamo i sentimenti, come ci comportiamo. L’altro lato della moneta è liscio. Disegnare quel lato spetta alla persona che si innamorerà di noi, e di cui noi ci innamoreremo.

Inevitabilmente siamo attratti da chi è diverso da noi. Siamo attratti dalle persone che naturalmente sono come abbiamo sempre desiderato essere ma che non riusciamo ad essere, siamo attratti da chi non ha i nostri difetti, da chi ci fa sentire come abbiamo sempre voluto sentirci e come abbiamo bisogno di sentirci. Siamo attratti da ciò che è diverso, perché ci catapulta in universi inesplorati. Gli opposti si attraggono esattamente perché siamo alla ricerca costante di completarci. Vogliamo che la seconda faccia della moneta venga disegnata. E’ un desiderio irrazionale ma inevitabile.

Esattamente per questa ragione ci innamoriamo delle persone sbagliate. Spesso quando incontriamo delle persone che ci attraggono, ci dimentichiamo del secondo criterio. Il disegno sulla seconda faccia deve essere in armonia con la prima faccia, la nostra. In altre parole, la persona di cui ci stiamo innamorando, non solo deve essere diversa da noi, ma deve essere in grado di capire la nostra prospettiva. Deve conoscere il nostro disegno e capire il suo significato. Quando iniziamo a innamorarci della persona sbagliata ci dimentichiamo di questo. Siamo troppo concentrati nell’esperienza di conoscere qualcuno di nuovo o qualcuno che ci fa sentire come abbiamo bisogno di sentirci, che ci dice le cose che abbiamo bisogno di sentirci dire. In quel momento, perdiamo la dimensione del ricevere, della complicità, della reciprocità. Le persone sbagliate di cui ci innamoriamo disegnano la loro faccia sulla nostra parte di moneta vuota, le persone giuste di cui ci innamoriamo completano la nostra moneta guardando prima alla faccia già disegnata e dandoci l’opportunità di fare lo stesso con loro.

La dura verità è che le persone sbagliate siamo noi stessi a cercarle. Ci crogioliamo nella sensazione di completezza e soddisfazione che quelle persone così diverse da noi ci danno, e ci illudiamo che riempire la faccia vuota voglia dire completarla. E inevitabilmente finiamo per soffrire. Sentiamo il sale delle lacrime sulle guance e rimproveriamo l’amore di aver giocato con noi.

Forse la prossima volta che incontriamo la persona sbagliata vale la pena chiedersi se le affideremmo mai la responsabilità e l’onore di poter completare la faccia liscia della nostra moneta. Forse vale la pena chiedersi se non stiamo cadendo nell’errore di colmare dei vuoti. Qualunque essi siano.

E forse, se iniziamo a farci queste domande prima di giocare di nuovo con l’amore, la smetteremo anche di rimproverarci di esserci innamorati della persona sbagliata.

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