5 regole per smetterla con le finte buone intenzioni, iniziare ad avere veri obiettivi, e raggiungerli.

 

Manca poco meno di una settimana alla fine del 2016 e come tutti gli anni sta per arrivare il momento in cui tireremo le somme dei 365 giorni che ci stiamo per lasciare alle spalle.

Molti pensano che fissarsi dei propositi sia completamente inutile. Alla fine, nessuno li rispetta veramente, sono solo un esercizio di creatività concepito mentre alziamo il nostro bicchiere scintillante pieno di spumante la sera dell’ultimo dell’anno. Con un livello di lucidità discutibile.

Eppure sono sicura che ognuno di noi, a quei propositi, in questi giorni, ci penserà almeno un attimo. Ci balenerà nella mente la domanda: “Come voglio che sia il mio 2017?”. E ci ripeteremo frasi del tipo:

“Dal primo di gennaio mi metto a dieta.”

“Mi iscriverò in palestra”.

“Quest’anno mi focalizzerò sul lavoro”

“La smetterò di farmi fregare dagli uomini…o dalle donne (i guai ci sono in entrambi i casi)”.

Ci rassicureremo con frasi come queste, illudendosi che possano diventare realtà.

La dura verità è che sappiamo perfettamente che ci stiamo prendendo in giro. Non ci crediamo mai veramente. Lo facciamo perché in fondo un po’ è divertente, perché è qualcosa che si fa, non si sa bene secondo quale regola.

Magari il vostro anno è stato un anno di successi, magari sono cambiate talmente tante cose dal 1 gennaio 2016, che per voi non c’è bisogno di nessun altro proposito se non quello di continuare per la strada che avete intrapreso.

Qualcuno di voi, invece, potrebbe avere dei progetti. Che siano ancora un’ idea indefinita nella vostra testa o che siano già parzialmente realizzati non importa. In qualche modo avere quei progetti vi proietta direttamente verso l’anno che sta per arrivare. Vi catapulta nel futuro, che vi piaccia o no.

In entrambi i casi il mio invito è di sfruttare la coincidenza dell’anno nuovo, un po’ convenzionale sì, ma in fondo piacevole, e giocare con questa storia banale dei buoni propositi. Gli ingredienti per farlo sono molto semplici, i risultati potrebbero essere inaspettatamente sorprendenti.

 

Ingredienti:

 

1. Smettete di fare quello che avete sempre fatto;

cioè inventarvi propositi generici (come quelli che trovate sopra) e anche un po’ ipocriti, nella speranza che possano diventare realtà. Io l’ho fatto per gli scorsi 20 anni. Il risultato non solo è stato solamente l’assenza di qualsiasi risultato, ma nei casi migliori è stato addirittura controproducente.

 

2. Siate realistici;

i film dei supereroi possiamo vederli al cinema. Se vi fissate dei propositi fate in modo che rispecchino le vostre abitudini, fate in modo che possiate identificarvi e renderli vostri. Il rischio, in caso contrario, è di rimanere delusi, e lì arrivano i guai.

 

3. Siate ambiziosi, anzi terribilmente ambiziosi; 

i propositi per l’anno nuovo sono un escamotage per migliorare voi stessi e il mondo che vi circonda. Vedeteli come un’opportunità per alzare la posta in gioco. Fate cose che non avete mai sperimentato, provocate voi stessi mettendovi in situazioni inaspettate. Divertitevi facendolo, stupitevi. Sarò ingenua e un po’ sognatrice, ma credo che lo spazio per migliorarsi sia senza fine. Tutto dipende dagli obiettivi. Ed è vero non potete diventare supereroi dell’umanità, ma potete essere supereroi della vostra vita.

 

4. Fate lo sforzo di crederci veramente;

probabilmente questa è la parte più difficile, perché in fondo pensiamo tutti che i propositi per l’anno nuovo siano una cosa stupida e infantile, senza un vero significato. D’altra parte, chi ce lo fa fare di fissarci dei propositi veri, reali, palpabili, che potrebbero addirittura diventare realtà? Farlo si riassumerebbe con una parola: scocciatura o più comunemente SBATTI. Nel caso la pensiate così, andate al punto 1. Rileggetelo e chiedetevi se vi rispecchiate almeno un po’. Andate al punto 3. Rileggetelo. Se nella vostra mente è apparsa l’immagine di voi vestiti da Superman o Wonder Woman, potete passare al punto 5.

 

5. Vincolatevi;

pensare ai buoni propositi da una nuova prospettiva significa anche accettare il fatto che se non create un modo per rispettarli, probabilmente non li realizzerete mai. Dopo aver deciso come impegnare il vostro 2017, chiedete a qualcuno di farlo con voi, fate in modo di impegnarvi seriamente, fate un investimento in cui credete valga la pena perdere tempo, risorse materiali, e non. In caso contrario, difficilmente realizzerete qualsiasi obiettivo, dal più banale al più difficile.

 

Procedimento:

Prendetevi un po’ di tempo in questi giorni e fate un bilancio dell’anno che è passato. Domandatevi come è stato e cosa avete fatto, chiedetevi se vi siete sentiti a vostro agio, se è stato troppo o troppo poco impegnativo, se vi è piaciuto o meno. Siate critici ma non troppo severi.

Poi fate un salto nel futuro, precisamente al 31 dicembre 2017 e chiedetevi:

“Come vorrei che fosse la mia vita quel giorno e che cosa vorrei fare?”

“Come sarà diventata la mia vita quel giorno, e che cosa avrò fatto?”

Rispondetevi. Costruite i mattoni uno per uno andando indietro nel tempo.

 

Risultato:

Quello si può scoprire solo alla fine del prossimo anno, mentre starete alzando il vostro calice scintillante pieno di spumante, la vostra lucidità, ancora una volta, sarà decisamente discutibile e vi preparerete ad affrontare nuovi, un po’ meno banali, propositi per il 2018.

 

In queste settimane ho cercato di mettere in pratica esattamente queste regole, e ho stilato una lista di cose che voglio realizzare nell’anno che sta per arrivare. Alcune saranno decisamente difficili da portare a termine, anzi più che decisamente difficili. Ad ora mi sembrano proprio impossibili. Ma alcuni saggi consiglieri mi hanno detto che potrei addirittura farcela. Nessuna di esse però è irrealistica. In uno dei prossimi post svelerò quali sono, e che cosa mi sono inventata per fare in modo di riuscire a portarle a termine, con la speranza che le mie strategie possano funzionare.

I motivi che dovrebbero spingerci ad avere dei propositi per il futuro possono essere tantissimi, ognuno è consapevole dei propri, ognuno ha dei progetti personalissimi e inspiegabili a chiunque all’infuori della propria coscienza.

E’ vero, la storia delle buone intenzioni per l’anno nuovo è una filastrocca ormai troppo inflazionata. Ma abbiamo l’opportunità di cambiare la prospettiva con cui guardarla e reinterpretarla sotto nuove luci, e con nuove regole. Se cosi fosse, vale la pena provare a ripetersela e vedere cosa succede alla fine.

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